Menu Chiudi

Che cos’è il packaging design?

che-cos'è-il-packaging-design-storia

Sapresti dirmi in quanti esempi di packaging design ti imbatti mediamente ogni giorno? Io, ormai, non riesco più a tenerne il conto! Inoltre, si sente sempre più spesso parlare del packaging come strumento essenziale per la vendita e il successo di un prodotto. Ma, nello specifico, cos’è il packaging design?

Se provi a cercarlo su Google, otterrai migliaia di risultati. Pare che molti, prima di me, abbiano già affrontato questa “spinosa” questione. In questo articolo proverò semplicemente a dirti la mia, in modo chiaro e semplice 🙂

Cos’è il packaging design?

Con l’espressione packaging design si identifica la disciplina che si occupa della progettazione grafica e strutturale di contenitori di vario genere. Il packaging designer, quindi, è il progettista incaricato della realizzazione di scatole, confezioni e imballaggi, sia in termini di forma che, a volte, di visual design.

Il prodotto finale? Il packaging, ovvio.

Storia del packaging

Il packaging, letteralmente imballaggio, nasce in un primo momento come strumento per contenere, proteggere e trasportare oggetti in modo sicuro, preservando la loro integrità. Col tempo, però, ha assunto ulteriori funzioni, tra cui quella comunicativa, tanto da essere ormai definito come «il complesso delle modalità di imballaggio, confezione e presentazione dei prodotti da offrire al pubblico» (Treccani).

Le prime confezioni

Come si apprende dal libro: Manufacturing Tales: Sex and Money in Contemporary Legends di Gary Alan Fine, le prime notizie storiche relative al packaging moderno risalgono agli inizi del 1800. Nello specifico, il primo esempio di packaging unitario, così come lo conosciamo oggi, si ebbe nel 1850 e il primo prodotto sfuso ad essere confezionato fu il sapone. L’idea venne all’americano Benjamin Babbitt che decise di tagliare il prodotto in pezzi uguali e avvolgerlo in una carta, anziché continuare a venderlo a peso.

prima confezione nella storia del packaging

Saponette Babbitt

La scelta di Babbitt fu dapprima un fallimento: la carta anonima utilizzata inizialmente non venne accolta positivamente dal pubblico femminile. Nessuna donna era interessata all’acquisto della carta, quello che contava era il sapone. In quel momento Babbitt decise di provare a decorare l’incarto utilizzando una litografia bella ed attraente. Realizzò quindi una serie di 25 confezioni personalizzate: fu così che il suo prodotto raggiunse il successo. È questo il primo esempio di packaging design come strumento di vendita e persuasione.

Da quel momento anche le aziende produttrici di sigarette e di gomme da masticare iniziarono ad utilizzare la confezione come incentivo alle vendite, riconoscendone le enormi potenzialità.

Evoluzione del packaging

Nel corso dell’evoluzione del packaging è possibile individuare due eventi chiave: le esposizioni universali e la nascita dei supermercati.

Le esposizioni universali ottocentesche erano manifestazioni all’interno delle quali molteplici nazioni erano invitate a presentare le proprie merci all’interno di specifici padiglioni. La presenza di migliaia di prodotti, realizzati in serie e molto simili tra loro, rese sempre più necessario l’utilizzo delle confezioni come strumento principale di differenziazione. Così la merce iniziò ad essere venduta all’interno di packaging dedicati.

Nello stesso secolo, con l’avvento della grande distribuzione organizzata, videro la luce i primi supermercati, a quei tempi noti come grandi magazzini. Si tratta di punti vendita per la distribuzione di massa in cui ogni articolo proposto era presente in molteplici varianti. L’offerta elevata di uno stesso prodotto da parte di aziende concorrenti diede il via alla progettazione di confezioni ad hoc, studiate per garantire il successo di un marchio e incrementarne le vendite.

Un oggetto multidisciplinare

Da quel momento il packaging ha assunto un nuovo significato. Da semplice imballo destinato al contenimento, alla protezione e alla movimentazione delle merci è diventato progressivamente un vero e proprio strumento di visual design in grado di informare, raccontare e persuadere. Le sue dimensioni, quella funzionale e quella comunicativa, hanno cominciato così a coesistere, diventando due facce di una stessa medaglia.

La sua duplice valenza ci consente di definire il packaging come oggetto multidisciplinare che, in quanto tale, necessita di studi specifici per la sua progettazione, sia in termini di design che di marketing. Il packaging design si occupa proprio dello studio e dello sviluppo di questi aspetti.

 

Dopo aver spiegato che cos’è il packaging design, siamo pronti a parlare delle differenti categorie di packaging. Quando? Nel prossimo articolo, ovvio 🙂

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: